Dal 20 febbraio alla fine di agosto 2026, la ex stalla del Complesso museale Santa Maria della Scala ospita il riallestimento della mostra Metamorfosi del Sacro di Teodora Axente, con una selezione di 14 opere. L'esposizione, curata da Riccardo Freddo e Michelina Eremita, nasce in occasione della nomina dell’artista da parte del Comune di Siena a pittrice del Palio del 16 agosto 2026.
Prima personale istituzionale in Italia dell’artista rumena, Metamorfosi del Sacro è un progetto radicalmente site-specific che mette in dialogo pittura contemporanea e storia del Santa Maria della Scala. Il percorso espositivo si articola in totem tematici che restituiscono uno stile intenso e visionario, profondamente connesso alla memoria spirituale dell’antico ospedale.
Ideata su impulso del Presidente della Fondazione Cristiano Leone e realizzata in collaborazione con la Galleria Rosenfeld di Londra, la mostra valorizza il patrimonio storico attraverso un linguaggio contemporaneo, in cui immagini ibride e presenze evocate rinnovano il senso del sacro. Con questo progetto, Teodora Axente – tra le voci più significative della pittura europea contemporanea – apre nuovi varchi temporali nel cuore della storia senese.
Teodora Axente (nata nel 1984) vive e lavora a Cluj, in Romania. Appartenente alla nuova generazione di artisti della Fabrica de Pensule — la storica fabbrica di pennelli di Cluj trasformata in uno dei centri culturali più vitali dell’Europa dell’Est — Axente ha sviluppato una pittura profondamente narrativa, dove l’immagine diventa un luogo di introspezione e metamorfosi. Le sue opere raffigurano figure umane enigmatiche, spesso accompagnate da animali o circondate da oggetti dal forte potere simbolico: maschere, elementi domestici, reliquie o presenze misteriose che sembrano provenire da un sogno o da un ricordo collettivo. Attraverso queste apparizioni, Axente esplora le tensioni tra l’istinto e la coscienza, la vulnerabilità e la trasformazione, costruendo un universo in bilico tra sacro e quotidiano.
